Il Carnevale di Venezia 2010 dura dal 6 al 16 febbraio. Il carnevale di Venezia è l’evento più atteso dell’anno a Venezia: dieci giorni di mascherate, spettacoli, musica, giochi e colori. La città impazzisce e si riempie di folla festante. Nel salotto di Piazza San Marco e nei mille altri campi si può assistere liberamente a spettacoli teatrali e sfilate in costume, concerti e rievocazioni storiche, animazione per bambini e serate di danze sfrenate, degustazioni gastronomiche e altre esperienze sensoriali.

L’edizione 2010 del Carnevale di Venezia ruota attorno al tema dei “6 sensi x 6 sestieri”, il leitmotiv di eventi e spettacoli sono i 5 sensi tradizionali abbinati ciascuno ai 5 sestieri (quartieri in cui è suddivisa Venezia): l’olfatto in Santa Croce , gustare a Cannaregio, vedere a San Polo, toccare a Castello, ascoltare a Dorsoduro, a cui si aggiunge la mente nel sestiere di San Marco.

Forti del successo delle precedenti edizioni, arricchiamo la nostra conoscenza del mondo attraverso 5 sensi: vista, tatto, udito, gusto, olfatto. Il mondo è principalmente nel nostro sesto senso, nella nostra mente. Il format del Carnevale di Venezia porta già nel titolo la promessa di una novità e di un cambiamento: Sensation, 6 sensi x 6 sestieri.

I sensi vengono declinati attraverso la presenza di oggetti di scena, performance di gruppi teatrali e artisti, concerti e installazioni di lighting design. San Polo è il sestiere destinato alla vista, Santa Croce all’olfatto, Dorsoduro all’udito, Castello al tatto, Cannaregio al gusto. Saint Markit diventa il centro sensoriale, immaginativo e pensante della città, accogliendo la mente, vero crocevia di tutti i sensi e in tutti i sensi. San Marco rappresenta quindi il centro pulsante di tutto, luogo mentale e fulcro sensoriale, e ospita il palco principale su cui si alternano gruppi musicali, spettacoli teatrali e artistici, grandi eventi per il nuovo Carnevale di Venezia 2010.

Lo spettacolo si svolge in Piazza San Marco dove è stato creato un fantastico giardino ispirato alle fiabe più famose. Un percorso di verde e specchi, con sculture topiaria e un grande portale, dove spicca il maestoso Leone della scorsa edizione, rivisitato quest’anno con decorazioni ispirate ai dipinti di Arcimboldo. Un luogo dove il pubblico può camminare e, soprattutto, può sfilare da protagonista, mostrando il proprio travestimento.

Il Carnevale di Venezia 2010 richiama per l’occasione un gran numero di turisti da tutta Italia e dal mondo. Il Carnevale di Venezia comprende una serie di eventi pubblici all’aperto che scandiscono il Carnevale. Gli eventi più importanti e festosi sono i balli in maschera e le feste private organizzate nei palazzi al ritmo delle notti del Carnevale di Venezia.

Il Carnevale di Venezia, ricco di storia, tradizioni e incantevoli suggestioni, è una rara occasione per immergersi nell’atmosfera barocca di una città ricca di fascino. Venezia è ricca di feste che trascinano il visitatore in un caleidoscopio di emozioni. Gli antichi palazzi veneziani, gioielli architettonici, ospitano lussuose feste in maschera che rievocano le atmosfere trasgressive, un periodo d’oro per i festeggiamenti del carnevale come testimoniano le particolari forme dei costumi indossati con orgoglio dai veneziani.

Il Carnevale di Venezia è una tradizione con un forte fondamento nella cultura con il significato e la bellezza. Anche il mondo intero si riunisce ogni anno in questo periodo per contemplare la sua grandezza. Ogni anno, il Carnevale di Venezia trasforma la città in uno spettacolare tripudio di sfarzo, colori, spettacoli musicali, spettacoli pirotecnici e balli veneziani glamour. Se vuoi vivere al meglio l’atmosfera esotica di Venezia, il carnevale è il momento giusto.

“Vivere” il Carnevale a Venezia significa assaporare ogni momento della festa per definizione. Venezia offre un ricco calendario di spettacoli, spettacoli ed eventi legati ai suoi prodotti di eccellenza. La tradizione letteraria, musicale e teatrale, sia nazionale che internazionale, offre numerose suggestioni che ispirano le scelte artistiche e scenografiche.

Il programma dedicato al teatro e alla musica è ricco e variegato. L’arte della mascheratura ebbe a Venezia una delle sue massime espressioni. Il Carnevale 2010 riscopre dunque teatro, opera e commedia non solo dentro i teatri ma anche all’aperto, sul palco di Piazza San Marco, nei campi, per le strade. Un grande spettacolo in cui il mondo della realtà e l’illusione artistica si fondono, esaltando tutte le tradizioni della cultura dell’arte e dell’artigianato della civiltà veneziana.

Nella settimana “grassa”, un’esplosione di eventi, feste, sfilate: in Piazza San Marco, l’ultima domenica, con la finale del concorso per la maschera più bella del Carnevale, il Volo dell’Aquila dal Campanile di San Marco; all’Arsenale di Venezia la festa dura fino a tarda notte. Gran finale il martedì grasso, quando il Carnevale di Venezia celebra le glorie di San Marco nello Svolo del Leon, il maestoso stendardo di San Marco, il leone alato in campo rosso che ha reso immortale la Serenissima nel Mediterraneo e nel mondo.

Il lato glamour del Carnevale è quello delle feste di palazzo: stucchi, ori, velluti e candele, l’esperienza è travolgente e coinvolgente: tra cibo e profumi coppie di fate e ammiratrici, regine e cortigiane, grandi condottieri, dogi, cardinali, comici e ballerini accolgono gli ospiti che in pochi minuti dimenticano l’epoca a cui appartengono.

I visitatori possono visitare la Galleria delle Meraviglie presso il Palazzo Ca’ Vendramin Calergi, dove arte, spettacoli comici e cibo delizioso si combinano con costumi selvaggi e balli fino a notte fonda. Il palazzo ospita quindi una serie di eventi simili, quindi nessuno deve perdersi. Durante tutto il Carnevale di Venezia, i visitatori possono anche assistere a concorsi di costumi in maschera in Piazza San Marco. I concorrenti vengono valutati in base all’autenticità dei loro abiti prima del Gran Finale.

Eventi in evidenza
Venezia durante il Carnevale è affascinante, con una miscela storicamente ricca di spettacoli e cene e, naturalmente, i magnifici costumi, comprese le stravaganti maschere per le quali Venezia è così famosa. Se non hai mai avuto un incontro romantico a Venezia, forse hai l’opportunità di scoprire perché innumerevoli generazioni di amanti appassionati hanno esclamato che il romanticismo a Venezia è il miglior romanticismo che ci sia. Come ogni anno c’è grande attesa per la kermesse veneziana, che per l’occasione richiama sempre un gran numero di turisti da tutta Italia e dal mondo.

Nel Carnevale, le strade sono piene di celebranti vestiti con abiti lussuosi e festosi; vivere Venezia durante il Carnevale è come fare un salto indietro nel tempo, senza edifici moderni a rovinare l’illusione. Si può passeggiare per le strade, ammirando i costumi e gli spettacoli di strada, oppure assistere a una festa serale, a un’opera oa un concerto, in uno dei palazzi o degli hotel abituati ad ospitare i reali.

Famosi ed emozionanti sono anche il Corteo delle Marie e il Volo dell’Angelo che celebrano il secondo fine settimana di Carnevale, come il Concorso per la maschera più bella a cui partecipano gruppi in costume provenienti da tutto il mondo, il Volo dell’Aquila, il incoronazione della Madonna del Carnevale e gli spettacoli che chiudono la festa del Martedì Grasso, in un tripudio di colori, applausi, coriandoli e la grazia e la bellezza delle ragazze protagoniste.

Il lato glamour del Carnevale è quello delle feste di palazzo: stucchi, ori, velluti e candele, l’esperienza è travolgente e coinvolgente: tra cibo e profumi coppie di fate e ammiratrici, regine e cortigiane, grandi condottieri, dogi, cardinali, comici e ballerini accolgono gli ospiti che in pochi minuti dimenticano l’epoca a cui appartengono.

Per tutta la sera potresti provare a salire le scale di un palazzo a lume di candela, aspettando che Casanova faccia le sue avances; gustando cocktail sullo scintillante Canal Grande, abbandonando i sensi al piacere; il tutto rivelando la tua vera identità solo ad intimi scelti con cura. Dopo tutta questa stravaganza, forse la tua notte è completata da un misterioso, romantico appuntamento al chiaro di luna, che ti lascerà estasiato e senza fiato, pronto a incontrare di nuovo l’intera esperienza il giorno successivo.

Questo il programma dell’edizione 2010:

Il volo dell’angelo 2010
L’appuntamento tradizionale più seguito e atteso vede nel 2010 un Angelo d’eccezione: Bianca Brandolini D’Adda. Corteo Storico del CERS, Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche, con la partecipazione degli Amici del Carnevale di Venezia e dell’Associazione Internazionale per il Carnevale di Venezia.

Il volo dell’asino 2010
Il volo dell’Asino a Mestre a San Valentino. La divertente parodia del volo dell’Angelo vede protagonista l’attrice Monica Zuccon che scende dalla torre civica a Piazza Ferretto.

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Festa delle Marie 2010
La sfilata delle Marie con le 12 fanciulle veneziane che sfilano accompagnate dal corteo storico. L’evento è presentato dal principe Maurizio, con la partecipazione di Chiarastella Serravalle. Regia di Bruno Tosi. Organizzato dal CERS, Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche, con la partecipazione degli Amici del Carnevale di Venezia e dell’Associazione Internazionale per il Carnevale di Venezia.

Festival di Venezia 2010
La colorata processione dell’acqua e i sapori del sestiere danno vita a Rio di Cannaregio alla seguita e tradizionale Festa Veneziana. Questa festa è amata per la musica, i balli e le famose specialità veneziane offerte dai ristoratori del sestiere.

La Maschera più Bella del Carnevale 2010
Concorso finale per la maschera più bella del Carnevale 2010. I vincitori sono scelti da una giuria di esperti del settore come l’artista Fabrizio Plessi e il Direttore Artistico del Carnevale Marco Balich e presieduta da Angela Missoni. Guidati dal principe Maurizio, con la partecipazione di Chiarastella Serravalle.

Programma culturale
Eventi culturali che si svolgono in teatri, musei e istituti cittadini. La rassegna culturale del Carnevale di Venezia 2010 mette in scena la città aprendo le porte di palazzi, biblioteche e archivi, musei e sale da musica a progetti ibridi, estemporanei, adatti al contesto più brillante e festoso di quello che l’atmosfera del Carnevale induce. Una programmazione in gran parte libera o molto frequentata con decine di appuntamenti giornalieri che delineano una città artisticamente vitale ed esuberante.

Un palinsesto che si organizza per tutto il periodo della manifestazione collegando le realtà culturali della città, dai Musei Civici al Polo Museale di Stato, inserendo le fondazioni private indipendenti in un prezioso calendario di eventi (concerti, convegni, mostre, spettacoli teatrali e rassegne cinematografiche) sul tema del Carnevale, opere che testimoniano la cultura dell’arte e dell’artigianato a Venezia; itinerari iconografici incentrati sulle arti anche nei luoghi del sacro; spettacoli teatrali e comici; fiabe per bambini e teatri, oltre a laboratori dell’arte dell’artigianato.

Storia
Il Carnevale di Venezia è un festival annuale che si tiene a Venezia, in Italia. È uno dei carnevali più conosciuti e apprezzati al mondo. Il festival è famoso in tutto il mondo per le sue maschere elaborate. Le sue origini sono molto antiche: le prime testimonianze risalgono ad un documento del Doge Vitale Falier del 1094, dove si parla di pubblico spettacolo e in cui viene menzionata per la prima volta la parola Carnevale.

L’istituzione del Carnevale da parte delle oligarchie veneziane è generalmente attribuita alla necessità della Serenissima, come già avveniva nell’antica Roma (vedi panem et circenses), di concedere alla popolazione, soprattutto alle classi sociali più umili, un periodo interamente dedicato al divertimento e feste, durante le quali veneziani e stranieri si riversavano in tutta la città per festeggiare con musiche e danze sfrenate.

Attraverso l’anonimato che le maschere ei costumi garantivano, si ottenne una sorta di appiattimento di tutte le divisioni sociali e si autorizzò persino la pubblica derisione delle autorità e dell’aristocrazia. Queste concessioni erano ampiamente tollerate e considerate uno sfogo provvidenziale alle tensioni e ai malcontenti che inevitabilmente si manifestavano all’interno della Repubblica di Venezia, che poneva severi limiti ai suoi cittadini su temi quali la morale comune e l’ordine pubblico.

Il Carnevale Moderno
Solo nel 1979 la secolare tradizione del Carnevale di Venezia risorge ufficialmente dalle sue ceneri, grazie all’iniziativa e all’impegno di alcune associazioni di cittadini e al contributo logistico ed economico del Comune di Venezia, del Teatro la Fenice, di la Biennale di Venezia e gli enti per il turismo.

Nel giro di poche edizioni, grazie anche alla visibilità mediatica riservata all’evento e alla città, il Carnevale di Venezia è tornato a ripercorrere le orme dell’antica manifestazione con grande successo, seppure con modalità e atmosfere differenti.

Le singole edizioni annuali di questo nuovo Carnevale sono state spesso distinte e dedicate a un tema di fondo, che le ispira per feste ed eventi culturali circostanti. Alcune edizioni sono state caratterizzate anche da aggregazioni e gemellaggi con altre città italiane ed europee, fornendo così un ulteriore coinvolgimento della manifestazione a livello internazionale.

L’attuale Carnevale di Venezia è diventato un grande e spettacolare evento turistico, che richiama migliaia di visitatori da tutto il mondo che accorrono in città per partecipare a questa festa considerata unica per storia, atmosfera e maschere.

I giorni tradizionalmente più importanti del Carnevale veneziano sono il giovedì grasso e il martedì grasso, anche se i maggiori afflusso si registrano sicuramente durante i fine settimana della manifestazione.

Le vacanze
Con la prima edizione del recente Carnevale, vengono contemporaneamente stabiliti un programma di eventi e un calendario dettagliato per il nuovo grande evento. La data di inizio delle celebrazioni ufficiali è fissata in coincidenza con il sabato precedente il giovedì grasso e la fine con il martedì grasso, per una durata complessiva di soli undici giorni. A differenza del Carnevale di un tempo, che per lungo tempo aveva una durata ufficiale di sei settimane, quello moderno si svolge con un programma concentrato, ma ricco di singoli eventi.

Come in passato, il Carnevale di Venezia rappresenta ancora una grande festa popolare per un vasto pubblico di tutte le età. Feste di strada ed eventi di ogni genere animano le giornate dei gruppi di maschere e turisti, che allegramente si sparpagliano per la città. Oltre alle feste ufficiali in piazza tra campi e campielli, ancora oggi come in passato nei grandi palazzi veneziani vengono organizzate diverse feste private e balli in maschera. In questi luoghi, ricchi di arredi e atmosfere pressoché immutate nel tempo, è possibile rivivere gli antichi fasti e la tradizione del Carnevale di un tempo.

La festa delle Marie
Solo nel 1999 l’antica Festa delle Marie è stata finalmente restaurata, con un’atmosfera che unisce la rievocazione storica dell’antico corteo con le fanciulle ad una più moderna sfilata di bellezza in costume. Fu ufficialmente ripreso circa seicento anni dopo, da Bruno Tosi

Nelle settimane che precedono il Carnevale si svolge una sorta di selezione tra le giovani bellezze locali per scegliere le dodici Marie destinate a sfilare come protagoniste della processione, durante la festa. La festa si svolge generalmente nel pomeriggio del primo sabato di Carnevale, quando le dodici Marie, accompagnate da un lungo corteo composto da un corteo di damigelle, sbandieratori, musici e centinaia di altri figuranti in costume d’epoca, inizia il suo passeggiata lenta partendo dalla chiesa di San Pietro di Castello e dirigendosi verso Piazza San Marco, tra le quinte di una folla di maschere e turisti.

In piazza San Marco, il giorno successivo, le damigelle sfilano nuovamente in attesa della proclamazione ufficiale della vincitrice dell’edizione, la più bella delle dodici (la cosiddetta Maria dell’anno), alla quale viene assegnato un cospicuo premio.

Il volo dell’angelo
Nel Carnevale moderno si è deciso di riproporre al pubblico, in una veste simile a quella originale del Carnevale antico, l’anniversario del Volo dell’Angelo, nella sua variante del Volo della Colombina. Mentre in passato questo spettacolo si celebrava il giovedì grasso, nelle edizioni moderne si tiene generalmente a mezzogiorno della prima domenica di festa, come uno degli eventi di apertura che decretano ufficialmente l’inizio del Carnevale stesso. Fino all’edizione del 2000, sopra una folla acclamante, con lo sguardo rivolto al Campanile di San Marco, un uccello meccanico a forma di colomba effettuava, come in passato, la sua discesa sulla fune verso Palazzo Ducale. Circa a metà, nella sua parte inferiore è stata aperta una botola,

Dall’edizione del 2001, la prima del millennio, è stata riproposta l’antica formula del Volo dell’Angelo, sostituendo la Colombina con un vero artista e concludendo la discesa in Piazza San Marco. Il volo del 2001 è stato affidato alla Compagnia dei Folli, che per l’evento ha prestato un proprio artista. Per ogni edizione, l’Angelo del Carnevale, assicurato ad un cavo metallico, fa la sua unica discesa dalla cella campanaria del campanile, scivolando lentamente verso terra, sospeso nel vuoto, al di sopra della moltitudine che riempie lo spazio sottostante.

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